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... in
bicicletta
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Il territorio di
Sottomarina, Chioggia e dintorni offre svariate
possibilità di
effettuare escursioni e gite in bicicletta.
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| CHIOGGIA,
PELLESTRINA, LIDO DI VENEZIA |
La bicicletta sembra essere il mezzo
ideale per visitare in lungo e in largo una città che riserva ad
ogni angolo straordinarie sorprese.
A partire dalla particolarissima struttura urbanistica a spina di
pesce, che la divide in tre
pittoreschi canali (Lombardo a ovest, Vena al centro, San Domenico
ad est) nei quali si riflettono case e ponti e si muovono variopinte
imbarcazioni. |
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E poi c’e l’incanto delle calli,
tutte allineate, con le abitazioni anguste, dai tipici
camini, protese all’infuori alla ricerca di uno spazio comune.
Tutti luoghi di lavoro, di conversazione e di giochi magistralmente
raccontati da Goldoni nelle ”Baruffe chiozzotte”.
Di tanto in tanto qualche spazio più ampio come i campielli (Campo
S. Caterina), le piazzette (quella di Vigo, del Granaio; dello
stendardo, del Duomo, del ”Sagraeto”, ecc) e la piazza per
eccellenza di Chioggia, ossia il Corso del Popolo, signorile e
solare, che Malaparte definì ”un grande caffè”, sempre piena
di gente, con i suoi splendidi palazzi (come il Palazzo Comunale),
le chiese (S. Giacomo, ad esempio), i monumenti e la serie
ininterrotta dei portici.
E poi ancora palazzi, chiese e monumenti, preziosi scrigni di opere
di grandi artisti del calibro di Carpaccio, Tintoretto, Palma,
Longhena e frutto della mescolanza di epoche e stili diversi
bizantino, tomanico, gotico, neoclassico, ecc.
Per fare qualche nome, citiamo la Cattedrale di Longhena (1653), il
di S. Martino in stile gotico (1392), la casa che ospitò Goldoni e
Rosalba Carriera, il Palazzo Granaio in stile gotico (1322), la Colonna
con leone in marmo greco (1763) e il Ponte di Vigo che conduce
all’isoletta di S. Domenico, luogo sacro per i pescatori per il
culto del Cristo di S. Domenico.
Infine, merita senza dubbio una pedalata il mercato del pesce che si
svolge ogni giorno, dietro la piazza del Granaio, nella ”Pescaria”
dalle ore 6,30 a mezzogiorno, ed e l’espressione più viva di
Chioggia insieme al Mercatino rionale. Una su una sponda, uno sull’altra
del Canal Vena, vengono riforniti entrambi da barche che attraccano
proprio in corrispondenza dei banchi di vendita.
In bicicletta da piazza Vigo ci si
imbarca sul vaporetto e si arriva nell’isola di Pellestrina,
famosa per i Murazzi, antiche difese a mare fatte dalla Serenissima,
e per le case colorate dei pescatori, dove in un’atmosfera di
grande tranquillità continuano a vivere indisturbate, abilissime
ricamatrici che lavorano il merletto a ”fusello” e a ”tonibolo”,
In quest’isola larga appena qualche centinaia di metri e lunga 11
chilometri, sono possibili splendide passeggiate in riva alla laguna
e tra le calli, fino a S. Maria del Mare. Qui si caricano le
biciclette sul ferry-boat per Malamocco, il più importante fra
tutti i porti della laguna, un tempo una delle: più importanti
città della laguna, scalo marittimo di Padova.
Da qui si raggiunge il Lido di Venezia. |
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CAMPAGNA
E BOSCO
NORDIO
Da Sottomarina si percorre via
Lungomare Adriatico, il Viale Mediterraneo e al secondo incrocio si
gira a destra per giungere a Borgo Madonna. Qui si può
ammirare il Tempio della Madonna della Navicella. Tale Tempio
ha una lunga e interessante storia che risale al 1508, epoca in cui
il vescovo Bernardino Veniero ne decretava la costruzione, ventisei
giorni dopo l’apparizione della Madonna della Navicella. Alterne
vicende accompagnarono la vita dell’edificio, vicende che
culmineranno con la sua trasformazione in fortezza napoleonica nel
1799.
Attraverso Via P. E. Venturini si raggiunge Brondolo per poi
attraversare il ponte sul fiume Brenta. Una volta oltrepassato, si
gira a destra. Si arriva così in Via Canal di Valle e si prende la
direzione Cavanella d’Adige a S. Anna di Chioggia.
Qui sorge l’antica Chiesa di S.Anna, costruita nel ’500 e
ora sostituita dalla nuova inaugurata nel 1974.
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Attraversando la
S.S. Romea, attraverso la Via Pegorina, si arriva a Bosco
Nordio. Si tratta di una splendida riserva naturale
costituita da lecci, lauri e pini, di notevole interesse
storico e scientifico, rimasta praticamente intatta dalla sua
formazione.
All’epoca romana le dune su cui sorgeva il bosco facevano
parte di un cordone litoraneo in |
prosecuzione di quello che
attualmente limita ad est la laguna veneta e che, a sua volta,
proseguiva al di là del fiume Adige fino al Po e poi, oltre Ariano
Polesine fino a Ravenna.
Questo cordone litoraneo limitava le paludi denominate da Plinio il
Vecchio ”fosse filistine” nelle quali sfociavano i fiumi Adige,
Brenta e Bacchiglione. Nel Medioevo, come in età romana, il mare
costeggiava le attuali dune boscose del cordone litoraneo e sembra
che il Comune di Chioggia, che ne era il proprietario, fosse assai
solerte nel conservarle intatte. Oggi il bosco è sotto la tutela
dello Stato.
Precise testimonianze
narrano di grandi estensioni di terreno mantenute per lo più allo
stato naturale.
La vegetazione spontanea anche attualmente è quella della macchia
mediterranea con la presenza di specie arboree quali il tamerice, l’olivo
di Boemia, il leccio, il ginepro, il pino marittimo, il pioppo, la
robinia. Numerose le specie di uccelli che vi trovano habitat
naturale: il germano reale, la gallinella d’acqua, l’airone, il
cinerino, la garzetta bianca, il cavaliere d’Italia, il
porciglione.

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| RIVA
DEL LUSENZO |
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Se volete evitare lo smog della città, il caos e traffico, la
Laguna del Lusenzo fa proprio al caso vostro. La pista
ciclabile e pedonale permette di fare il giro della laguna, partendo da
Sottomarina e arrivando a Chioggia e/o viceversa.
Il luogo è
particolarmente piacevole: merito dell'architettura e della pulizia;
panchine circondate dal verde delle piante dove riposare o prendere il
sole. |

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Una bellissima vista della laguna e un "ritratto" molto
suggestivo della città rendono la passeggiata assai rilassante grazie
anche alla calma e alla tranquillità del luogo.
Ideale anche per fare
jogging e per appassionati di barche a vela......
modellini si
intende!!
Passeggiando è molto facile assistere a qualche
duello in acqua alla "Luna Rossa" con imbarcazioni non
superiori al metro di lunghezza. Molto piacevole anche il giro in bicicletta....
sarà perchè anche Sottomarina può disporre
di un luogo lontano dallo smog e dal caos dove l' accesso è consentito solo a pedoni e
biciclette.
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Ecco il percorso
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